Come scegliere il carburatore in base alla configurazione: PHBN, PHBG, PHVA e altre sigle

Come scegliere il carburatore in base alla configurazione: PHBN, PHBG, PHVA e altre sigle

BillaRisolve Come scegliere il carburatore in base alla configurazione: PHBN, PHBG e altre sigle Quando si sceglie un carburatore per uno scooter o una moto elaborata, guardare solamente l...

BillaRisolve

Come scegliere il carburatore in base alla configurazione: PHBN, PHBG e altre sigle

Quando si sceglie un carburatore per uno scooter o una moto elaborata, guardare solamente la cilindrata non basta. Un 70cc stradale con marmitta tranquilla e filtro originale può richiedere una soluzione diversa da un altro 70cc con scarico racing, pacco lamellare maggiorato e motore che lavora molto più in alto.

Bisogna inoltre distinguere due decisioni diverse: il diametro del carburatore e la famiglia costruttiva, per esempio PHBN, PHVA, PHBG, VHST o PWK. Due carburatori da 17,5 mm possono avere ingombri, attacchi, starter e possibilità di taratura completamente differenti.

Errore comune: montare il carburatore più grande possibile pensando di ottenere automaticamente più potenza. Se il cilindro, lo scarico e l’aspirazione non riescono a sfruttarlo, il motore può diventare più vuoto ai bassi, meno regolare, più difficile da carburare e più assetato senza andare realmente più forte.

Il diametro non si sceglie solo in base ai cc

Il numero indicato sul carburatore, per esempio 17,5, 19 o 21, rappresenta il diametro del diffusore. Aumentandolo cresce la quantità di aria che il carburatore può far passare, ma diminuisce anche la velocità del flusso quando il motore aspira poco.

Su un motore originale o poco elaborato, un diffusore troppo grande può peggiorare la qualità della nebulizzazione ai bassi regimi. Il risultato può essere una risposta meno pronta, difficoltà nella regolazione del minimo e una carburazione poco pulita nelle aperture parziali.

Al contrario, un carburatore troppo piccolo può diventare un limite quando cilindro, scarico e aspirazione richiedono una portata superiore. Il motore può rispondere bene in basso ma faticare a respirare quando sale di giri.

In pratica: il carburatore corretto non è necessariamente quello più grande. È quello che alimenta il motore senza limitarlo, mantenendo però una buona velocità dell’aria e una taratura gestibile nell’utilizzo previsto.

I fattori che contano davvero

  • Tipo di motore: 2 tempi o 4 tempi.
  • Cilindrata e livello reale del gruppo termico.
  • Fasatura e regime di rotazione per cui lavora il cilindro.
  • Tipo di marmitta e fascia di utilizzo dello scarico.
  • Dimensioni del collettore e del pacco lamellare.
  • Filtro originale, airbox modificato o filtro aperto.
  • Utilizzo stradale quotidiano, sportivo o esclusivamente da gara.
  • Presenza di miscelatore, depressione e starter automatico o manuale.

PHBN, PHVA, PHBG: cosa cambia realmente

Le sigle non indicano semplicemente una misura diversa. Identificano famiglie di carburatori con corpo, attacchi, circuiti e possibilità di regolazione differenti.

PHBN: compatto e vicino alle configurazioni originali

Il Dell’Orto PHBN è molto diffuso sugli scooter e sui ciclomotori 2 tempi. È disponibile generalmente nelle misure più contenute ed è adatto soprattutto a sostituzioni dell’originale e configurazioni stradali non estreme.

Può essere la scelta corretta quando si vuole mantenere un montaggio simile a quello di serie, soprattutto se il mezzo utilizza ancora airbox originale, miscelatore separato, rubinetto a depressione o altri collegamenti presenti sull’impianto originale.

Questo non significa che ogni PHBN sia intercambiabile. Prima dell’acquisto vanno verificati diametro del collettore, attacco filtro, tipo di starter e presenza dei raccordi necessari.

PHVA: spesso usato come ricambio di primo impianto

Il PHVA appartiene alla stessa area di utilizzo del PHBN ed è molto comune su scooter 50 2T. Esistono versioni con starter automatico o manuale e con differenti sistemi di fissaggio al collettore.

È indicato soprattutto quando si cerca una sostituzione coerente con l’impianto originale o si sta realizzando una configurazione stradale semplice. Prima di passare da PHVA a un altro carburatore è importante controllare se si dovranno cambiare anche comando aria, collettore, cavo gas, manicotto del filtro e collegamenti di servizio.

PHBG: più orientato alla regolazione e alle elaborazioni

Il PHBG è una delle famiglie più utilizzate sulle elaborazioni 50 e 70cc. Si trova in diverse misure fino a 21 mm e offre una buona disponibilità di getti, spilli, polverizzatori, valvole gas e ricambi di taratura.

È spesso preferito nelle configurazioni elaborate perché permette di lavorare in modo più preciso sulle diverse aperture dell’acceleratore. Il getto massimo non è infatti l’unico elemento che determina la carburazione: minimo, spillo, posizione della tacca, polverizzatore, valvola gas e vite di regolazione influenzano zone di funzionamento diverse.

Attenzione però alle lettere riportate dopo la misura, per esempio PHBG 19 BD, BS, DS o AD. Non rappresentano una classifica di prestazioni, ma identificano varianti costruttive che possono cambiare attacco, lato delle regolazioni, tipo di starter e raccordi presenti.

Attenzione: sapere che serve un “PHBG 19” non è ancora sufficiente per ordinare. Va identificata anche la variante corretta, altrimenti potresti ricevere un carburatore privo del raccordo miscelatore, con starter diverso o non compatibile con il collettore montato.

Quando si passa a VHST, PWK o carburatori più grandi

Su configurazioni più spinte si possono utilizzare carburatori a valvola piatta come VHST, PWK e famiglie simili. Sono soluzioni pensate per una maggiore portata e una risposta più sportiva, ma richiedono un impianto di aspirazione adeguato.

Passare a un carburatore da 24, 26 o 28 mm può comportare la sostituzione di collettore, filtro, cavo gas e comando starter. Su alcuni mezzi bisogna inoltre verificare lo spazio disponibile sotto la sella o vicino all’ammortizzatore.

Un carburatore racing montato su un motore che non lo richiede non trasforma automaticamente la configurazione. Spesso rende soltanto più complessa la messa a punto.

Quale misura scegliere in base alla configurazione

Le indicazioni seguenti servono come punto di partenza, non come formula universale. Due gruppi termici della stessa cilindrata possono avere caratteristiche molto diverse.

50cc originale o quasi originale

Con cilindro di serie, marmitta originale e airbox integro, normalmente è più sensato restare su un carburatore di dimensioni contenute, spesso compreso tra 12 e 14 mm. In questo caso PHBN e PHVA sono generalmente più coerenti di un grande carburatore racing.

50cc sbloccato con marmitta sportiva

Su un motore originale senza limitazioni, con scarico sportivo stradale e aspirazione ancora abbastanza vicina alla serie, un 17,5 mm rappresenta spesso una soluzione equilibrata. Può migliorare l’alimentazione senza sacrificare troppo regolarità e facilità di taratura.

70cc base in ghisa per uso stradale

Per un gruppo termico base, con marmitta adatta e utilizzo quotidiano, il PHBG 19 è una delle scelte più comuni. Offre una portata adeguata per molte configurazioni stradali e rimane generalmente più semplice da regolare rispetto a un carburatore molto grande.

70cc base o sportivo con aspirazione più libera

Un 21 mm può avere senso quando il gruppo termico, la marmitta, il pacco lamellare e il collettore sono in grado di sfruttare la maggiore portata. Rispetto al 19 tende a lasciare più margine agli alti, ma richiede una taratura più accurata e non garantisce automaticamente un miglioramento su ogni motore.

70cc intermedio o configurazione da alti regimi

In base al cilindro e allo scarico si può passare da un 21 a un 24 o 26 mm. In questa fascia il PHBG può non essere più la famiglia più adatta e si valutano carburatori come VHST o PWK. La scelta va però fatta insieme a collettore, pacco lamellare e filtro.

Motori racing, trofeo o cilindrate superiori

Misure da 26, 28 mm o superiori possono essere corrette, ma solo quando richieste dalle caratteristiche del motore. Non è possibile scegliere in modo affidabile guardando esclusivamente la cilindrata riportata sulla confezione del gruppo termico.

19 o 21 su un 70cc?

Il 19 è spesso la scelta più equilibrata per un 70 base stradale, soprattutto con airbox e marmitta non esasperata. Il 21 diventa più interessante quando il motore lavora più in alto e tutta l’aspirazione è stata adeguata. Se il resto della configurazione rimane limitante, il 21 può aumentare soprattutto consumi e difficoltà di messa a punto.

Cosa controllare prima di acquistare il carburatore

Una volta scelta la misura, bisogna verificare che il carburatore possa essere realmente installato. È qui che avvengono molti degli acquisti sbagliati.

  1. 1) Attacco verso il collettore

    Controlla il diametro esterno dell’imbocco del carburatore e il tipo di fissaggio. Alcuni carburatori entrano in un manicotto elastico, mentre altri utilizzano un attacco rigido o una flangia. Se il diametro non coincide, può essere necessario sostituire il collettore di aspirazione.

  2. 2) Attacco del filtro aria

    Il lato filtro può essere liscio, filettato o avere un diametro molto diverso dall’originale. Prima di scegliere un filtro aperto o un raccordo per airbox bisogna misurare l’imbocco reale del carburatore.

  3. 3) Starter manuale o automatico

    Molti scooter originali utilizzano un arricchitore elettrico. Diversi carburatori da elaborazione hanno invece lo starter manuale a leva o a cavo. In caso di conversione serve verificare anche il comando e il percorso del filo.

  4. 4) Attacco del miscelatore

    Se si vuole conservare la lubrificazione separata, il carburatore deve essere predisposto per il tubo dell’olio. Un modello privo di questo raccordo non permette di mantenere il miscelatore senza modificare il sistema di lubrificazione.

  5. 5) Presa di depressione

    Su molti scooter il rubinetto benzina funziona tramite depressione. Se il nuovo carburatore non ha la relativa presa, bisogna verificare se è presente sul collettore oppure se l’impianto deve essere modificato correttamente.

  6. 6) Cavo dell’acceleratore

    La lunghezza del cavo, il terminale, il registro e l’eventuale sdoppiatore per miscelatore possono cambiare. La ghigliottina deve aprirsi completamente e tornare in battuta senza impuntamenti.

  7. 7) Spazio disponibile

    Un carburatore più grande può toccare telaio, vano sottosella, ammortizzatore o cassa filtro. Bisogna controllare non solo il diametro, ma anche lunghezza e inclinazione del corpo carburatore.

La taratura fornita non è una carburazione definitiva

I carburatori nuovi vengono normalmente consegnati con una taratura di partenza. Getto massimo, getto minimo, spillo e polverizzatore montati non possono però essere corretti per tutte le combinazioni di motore, scarico, filtro e altitudine.

Dopo il montaggio è quindi necessario carburare il motore. Cambiare soltanto il getto massimo non sempre basta, soprattutto quando il problema compare al minimo, a un quarto di apertura o durante il passaggio tra medi e massimo.

Nella sezione dedicata ai getti per carburatore bisogna cercare componenti compatibili con la famiglia esatta montata. Due getti che sembrano simili possono avere filettatura, lunghezza o sistema di numerazione differenti.

Nota utile: su un motore 2 tempi è prudente partire da una taratura sufficientemente ricca e procedere con controlli graduali. Una carburazione eccessivamente magra può causare surriscaldamento e danni al gruppo termico.

Errori da evitare nella scelta

  • Scegliere il carburatore guardando soltanto la cilindrata.
  • Montare un 21 o un 24 perché “più grande va più forte”.
  • Confondere la misura del diffusore con quella degli attacchi esterni.
  • Ordinare un PHBG senza controllare le lettere della variante.
  • Dimenticare miscelatore, depressione o starter automatico.
  • Usare il getto del vecchio carburatore come riferimento assoluto.
  • Montare un filtro aperto senza rifare la carburazione.
  • Adattare un collettore con manicotti improvvisati o non perfettamente sigillati.
  • Valutare il carburatore senza considerare marmitta e pacco lamellare.
  • Cambiare più regolazioni contemporaneamente senza capire quale ha prodotto il risultato.

Checklist rapida prima dell’ordine

  • Conosci marca, modello, anno e tipo di motore del mezzo.
  • Hai identificato il gruppo termico esatto e il suo livello di elaborazione.
  • Sai quale marmitta, filtro e pacco lamellare sono montati.
  • Hai verificato diametro e tipo di attacco del collettore.
  • Hai misurato l’attacco del filtro aria.
  • Sai se ti serve lo starter automatico, a leva o a cavo.
  • Hai controllato la presenza dell’attacco olio.
  • Hai controllato la presa per la depressione.
  • Hai verificato che esistano getti e ricambi di taratura adatti.
  • Hai considerato l’utilizzo reale: città, strada sportiva o pista.

Solo dopo questi controlli ha senso confrontare i diversi carburatori per scooter. Partire dalla compatibilità evita di acquistare un carburatore della misura teoricamente giusta ma impossibile da collegare correttamente al mezzo.

FAQ

È meglio un PHBN 17,5 o un PHBG 17,5?

Dipende dal mezzo e dall’obiettivo. Un PHBN può essere più pratico come sostituzione di un impianto originale, mentre il PHBG è spesso preferito quando si vuole una maggiore possibilità di taratura. Anche con lo stesso diffusore da 17,5 mm possono cambiare attacchi, ingombri, starter e raccordi.

Su un 70cc base è meglio un carburatore 19 o 21?

Per molte configurazioni stradali base il 19 è più equilibrato e semplice da gestire. Il 21 può essere più indicato con scarico, pacco lamellare e aspirazione capaci di sfruttarlo. Non va scelto automaticamente soltanto perché il cilindro è 70cc.

Posso montare un PHBG al posto di un PHVA o PHBN?

È spesso possibile, ma non sempre si tratta di una sostituzione diretta. Potrebbero servire collettore, cavo aria, adattatore filtro, cavo gas o una diversa gestione di miscelatore e depressione.

Un carburatore più grande aumenta sempre la velocità?

No. Può aumentare la portata disponibile, ma il motore deve essere in grado di utilizzarla. Su una configurazione poco spinta può peggiorare la risposta ai bassi senza produrre un reale aumento delle prestazioni massime.

Con un filtro aperto devo aumentare il carburatore?

Non necessariamente. Il filtro modifica il flusso d’aria e richiede quasi sempre una nuova taratura, ma non significa automaticamente che serva un diffusore più grande. Prima va valutata l’intera configurazione.

Le lettere BD, BS, DS o AD indicano la potenza del PHBG?

No. Identificano differenti varianti costruttive e configurazioni degli attacchi o dei comandi. Prima dell’acquisto bisogna leggere la scheda tecnica del modello completo, non fermarsi alla sola misura.

Posso usare i getti del PHBN su un PHBG?

Non va dato per scontato. Le diverse famiglie e versioni possono usare getti con filettature e dimensioni differenti. Bisogna verificare il tipo preciso di getto previsto dal carburatore.

Il carburatore arriva già regolato?

Arriva con una taratura iniziale, ma deve essere adattata al motore. Cilindro, marmitta, filtro, pacco lamellare, temperatura e quota possono modificare sensibilmente la carburazione necessaria.

Non sai quale carburatore è adatto alla tua configurazione?

Passa dalla pagina contatti Billaricambi, dove trovi anche l’assistenza WhatsApp tramite messaggio.

Per ricevere un’indicazione sensata, scrivi marca, modello e anno del mezzo, tipo di motore, gruppo termico, marmitta, pacco lamellare, collettore, filtro aria e carburatore attualmente montato. Se possibile, aggiungi anche una foto degli attacchi e indica se vuoi mantenere miscelatore e starter automatico.

Con la configurazione completa è più facile capire non solo il diametro, ma anche quale variante sia realmente installabile.

Apri la pagina contatti